domenica 6 novembre 2011

LE TECNICHE UMIDE DI THIERRY DE MARICHALAR


Acquarello di Thierry de Marichalar
 Un pittore molto generoso che  ha pubblicato  sul web tante dimostrazioni in modo chiaro sulla tecnica umida,è Thierry de Marichalar.
Molti lo conoscono gia',senz'altro,ma se non lo conoscete andate e curiosate (il link è a fine pagina).

Thierry è un architetto e quindi ha dato, a suo modo, un tocco di controllabilita' a cio' che sembra essere incontrollabile: la tecnica di pittura sul bagnato.

Nel suo blog, che pero' è strutturato come un sito, ha messo dei dossier tecnici che illustrano il suo metodo ed un paio di video.
Io ho provato alcune sue demo ed il risultato è stato piacevole.
Ci sono demo per accedere alle quali dovrete chiedere una password, ma è semplicissimo e si fa una sola volta.L'accesso poi sara' sempre con quella.

Thierry usa una tavolozza di 12 colori winsor &newton ,quindi i piu' reperibili sul mercato qui da noi, attualmente ,e carta Arches che ha un tono base un po' "terne"a suo stesso dire ma che permette, con la resistenza che la contraddistingue, di bagnare,bagnare e non vedere...i buchi dopo tutte le bagnature,come puo' accadere con altre carte da 300 grammi.
Se amate i gatti andate a vedere il procedimento di  Thierry per ritrarli.


Acquarello di Thierry de Marichalar
 Il lavoro di questo pittore con le tecniche umide è un po' l'essenza della scuola francese,che nell'acquarello privilegia il lavoro sul bagnato e la "maitrise"delle reazioni tra acqua,fasi di umidita' e densita' di colore.
Al punto "dossier"tecnico del blog troverete le spiegazioni per realizzare queste demo,come ho fatto io con lo stesso spirito con cui si partecipa ad una lezione.E poiche' i soggetti sono tanti non farete fatica a sceglierne uno che vi piaccia(fiori,animali,figure e paesaggi ...).

Buona pittura!!!



Acquarello di Rita Vaselli da una dimostrazione di Thierry de Marichalar


Link al sito di Thierry De Marichalar


sabato 5 novembre 2011

PITTURA BOTANICA: CLAIRE FELLONI

- Piccole GRANDI lezioni..
Voglio presentare a chi non la conosce gia' Madame Claire Felloni.Io l'ho incontrata,per caso, sotto forma di libro alla libreria Payot di Ginevra.
Mia figlia per ora vive in quella zona e se vado a trovarla, una visita il parco delle Eaux-vives e alle librerie del centro sono quasi obbligatorie.Il mondo francofono adora gli acquarelli!



La signora oltre che essere pittrice botanica e studiosa di biologìa,ha un bel modo di trasmettere cio' che sa e lo fa con generosita' sul suo sito le cui lettere quasi settimanali, sono per me una piacevole abitudine.
Le petits leçons di cui parla il libro sono una parte delle lezioni,ma sul sito ce ne sono molte altre,ricche di dettagli sulla tavolozza e sui metodi usati.

Sono tante ma  tutte ordinatamente archiviate.
L'unica cosa con cui non concordo, è l'uso della carta Sennelier: io l'ho comprata e  mi inchioda il pennello
come se dipingessi sulla carta assorbente.
Per il resto il libro è stampato benissimo, un vero piacere da guardare.
Edizioni come queste, dopo essere state baciate dalla patina del tempo,verranno comprate tra qualche anno per tagliare le pagine ed incorniciarle, come gia' si fa  per certi  libri di antan.

I colori che usa questa pittrice sono quasi tutti  Winsor & Newton,con un po' di rimpianto per certi colori che la ditta non produce piu' o ha rimodernato per aderire a criteri di permanenza piu'alti.

Visitate il sito di Claire e la ricca collezione di tavole che contiene ,oltre agli articoli di interesse botanico.
Dovrete cercare un po'negli arretrati ,ma ne vale la pena.
http://www.aquarelle-bota-clairefelloni.com/

venerdì 4 novembre 2011

UN BOSCO SOTTOCASA



Il borgo di Nazzano(21 abitanti) a fine maggio
 Ho vissuto per anni in queste zone ma nessuno mi aveva mai raccontato che c'era un bosco sottocasa...
Chissa' perche' tutti sappiamo che apre un nuovo ipermercato ma non c'è un volantinaggio per queste realta'
così preziose.Ho scoperto questo luogo per caso: un' amica  mi aveva raccontato di una bella villa con gli archi che si vede dalla pianura. Un giorno ,per curiosita',aveva preso la strada verso il borgo di Nazzano nella speranza di poterla visitare.Quel giorno c'erano i cancelli aperti e poiche' il marito di questa amica  ha un talento particolare...in breve il custode li ha fatti entrare nel bel giardino e dare un'occhiata in giro.


Dal Borgo verso il bosco
Nel maggio del 2009 il trasloco tra Pavìa e Voghera poteva definirsi concluso ed è incominciata
l'eplorazione dei luoghi vicino a casa.Ricordandomi del suggerimento della mia amica mi sono ritrovata
a Nazzano in un sabato mattina di sole e vento leggero:il momento ideale per fare amicizia con i luoghi.
Il castello ed il piccolo borgo che lo circonda sono così belli che sembrano finti, un set da film che attenda l'arrivo degli attori...ma la misteriosa indicazione "giardino botanico"era,per me, un irresistibile  invito ad andare piu' avanti.


Una fila di cipressi,un campo di grano gia' alto.Tra primavera ed estate

Ai  lati delle strade,dai fiori bianchi delle acacie cadevano petali come coriandoli,ad ogni soffio di vento, i papaveri rossi sulle prode, erano come cuori palpitanti nel sole.I viburni e le acacie  nell'aria appena mossa,
lasciavano il profumo della primavera.


 papaveri  lucidi come gioielli

Una sorpresa scoprire questo luogo,perdersi nel volo delle farfalle,nel canto degli uccelli,nel colore delle ginestre.
Ci sono giorni che penso che il paradiso abbia aperto le porte e ci sono  gia' dentro.


Ginestre e Pini ,prima di salire verso il Santuario della Madonna del Monte

Aria,Sole,Brezza leggera,Profumi e Colori...Cammini accanto alla persona che ami e ti riempi di una energìa che sembra aumentare ad ogni respiro.I maggiociondoli ed il canto del cucculo...a 10  minuti da casa ho incontrato tutto questo.Automobili ne passano pochissime e meno di tutto il sabato mattina.



Qui eravamo sulla buona strada per il Santuario ma abbiamo fatto una svolta
che ci ha portato da tutt'altra parte

Cammina ...cammina ...c'inoltriamo verso un sentiero che dovrebbe portarci al piccolo Santuario sul colle,
ma vi anticipo che siamo riusciti a trovare come arrivarci quasi 2 anni dopo.




Al mattino ci sono ancora gocce di rugiada sulle foglie
                  Il Bosco sottocasa è un luogo amico per tutte le stagioni.


Anche con la neve la passeggiata "sottocasa"è un momento di gioia

Quando nevica arrivare quassu' con i doposci e sprofondare nella neve alta è bellissimo.
Spesso abbiamo notato che siamo i primi e gli ultimi a passare.

Le nostre orme sul sentiero ,siamo i primi a camminare nella neve

Torno  a Nazzano tutte le volte che desidero di respirare aria ossigenata.Ci sono tornata con ogni stagione,da quella della neve, a quella dei funghi (è una zona ricchissima di esemplari buoni e non),da quella dei papaveri a quella delle nebbioline quando le querce e le felci hanno tinte di oro antico.Ogni volta ho riportato a casa il senso di spazio e di energia di una passeggiata nel bosco,dove querce,  pini e castagni si fondono in modo abbastanza inconsueto per essere a soli 339 metri sul livello del mare.
Adesso il bosco di Nazzano è una parte importante del mio giardino virtuale e con i cambiamenti delle stagioni e del clima non è mai scontato,c'è sempre qualcosa di inaspettato da vedere e da fotografare.

mercoledì 2 novembre 2011

I CICLAMINI E JEAN-LOUIS MORELLE

Il cambio di stagione corrisponde spesso al desiderio di portare in casa una pianta fiorita.


E' un modo per portare il giardino tra le mura di casa.
Questo è per me il momento dei ciclamini... Colorati, a petali sfrangiati, con fiori grandi e con fiori miniatura.. Mantenerli in buona salute  non è sempre  facile, fuori fa freddo o c'è troppo vento, dentro fa caldo.             Fotografare le mie piante è un modo per farle vivere un po' di piu', tra terrazzi troppo ventilati e interni
a volte troppo caldi.

Dipingere dal vero è una esperienza a parte se si riesce a farlo di getto, quasi senza disegno.

Ciclamini ad acquarello - pittura diretta dal vero
In Francia questa pittura diretta trova nella scuola di Jean-Louis Morelle un valido insegnante.
Per me, scoprire  Morelle e le tecniche umide è stata una specie di calamita' perche'mi ha talmente
entusiasmato  che è stato difficile riemergerne senza rimanere stregata dal Blu Blockx ed dal Rosso Ossido Trasparente...forever.

- La pittura diretta ed i segreti del colore - Jean Louis Morelle



lunedì 31 ottobre 2011

UVA: CHE PASSIONE!



Sulle colline, l'uva tra i filari delle vigne sembra gia' dipinta.
Gli acini durante la stagione estiva non sono omogenei e se si riesce a fotografarli un po' controilluminati risultano coloratissimi. In una mattina di fine luglio,dalle parti di Mairano,vigne di Bellaria n°48(anche le vigne hanno il numero...) ho trovato questi grappoli che tra poco saranno vino.Prima o poi andando per cantine scopriro' quale vino producono queste precise terre e sara' bello associare, luoghi vitigni e...brindisi.


C'e, nel paese di Castana, una casa  la cui recinzione è costituita da un filare di viti.
Non sono uve usuali, una buona parte è uva cornicella e l'altra a me sembra pinot, ma non potrei giurarlo.

Conoscere e distinguere uva e vitigni non è una cosa semplice.
Se avessi avuto modo di chiedere al padrone di casa,  forse potrei essere piu' precisa.


Sono anni che io mi presento lì a fotografare l'uva e ci sono sempre tante variazioni.
A volte arrivo quando  l'oggetto dei miei desideri non c'è piu'.
Le foto piu' belle risalgono al 2006: chissa' come mai?

Le foglie hanno preso colori bellissimi e l'uva è rimasta sui rami quasi un mese in piu' rispetto al 2011.

Erano cinque anni che mi riproponevo di dipingere l'uva tirando fuori quel qualcosa di diverso che in quelle immagini mi aveva colpito .I colori quasi violenti di una particolare foglia e gli acini così scuri e vellutati, erano veramente difficili da rendere.
Insomma, quell'uva mi piaceva ma non trovavo modo di vendemmiarla.


Alla fine ho pensato che l'unico modo di fare una cosa è farla.
Elaborare l'immagine vuol dire sopprimere tanti dettagli.

E poi come andare avanti? Un po' per velature ed un po' bagnato su bagnato.



Questa è la progressione dell'uva,ci sono molte fasi di bagnato ma anche di velature sottili
con alternanza di giallo caldo e blu freddo per scolpire il grappolo.



L'argomento mi affascina per la variabilita' di foglie grappoli e colori.
Insieme ad IRIS, ROSE, e PEONIE l'uva è proprio una passione.
Ma vedo che sono in buona compagnia perche' anche pittori molto famosi
si cimentano con questi soggetti e non si stancano di cercare e trovare nuove
interpretazioni.

giovedì 27 ottobre 2011

LE VIGNE, DOPO LA VENDEMMIA

Andare per vigne,anche dopo la vendemmia ha il suo fascino.
I colori accesi  delle foglie accarezzano gli occhi e l'aria delle colline è un piacere da respirare.
Camminare sulle foglie secche produce il suono inconfondibile dell'autunno.

Autunno tra le vigne di Cigognola

Il sole tramonta presto ma nelle giornate serene colora il cielo a tinte forti.
Quando posso ,cerco di andare sulle colline verso l'ora del tramonto.

Il  tramonto in Versilia (ho vissuto lì i miei primi 25 anni) era l'ora della spiaggia deserta,nelle stagioni non turistiche.
In un secondo tempo a Torino (ho vissuto lì per 22anni) era il momento di andare al Valentino , al colle della Maddalena,o a Superga.
Negli anni di  Pavìa ...mi bastava quasi scendere le scale di casa  per trovarmi Lungoticino, al Ponte Coperto.

Ora abito a Voghera, ho le colline intorno casa e mi piace percorrerle, scoprirle stagione dopo stagione.
Certo, devo andarci in macchina, ma sono una manciata di minuti, percorrendo strade di campagna  molto belle da vedere, sullo sfondo le Alpi e quel cielo di lombardìa che -come disse il Manzoni-è veramente bello...quando è bello.

Fiori bianchi impreziosiscono la vigna di febbraio a Castana

E' rilassante andare per vigne quando anche le foglie sono cadute, lasciare vagare lo sguardo  sul  dolce declinare dei colli, uno dopo l'altro, verso l'orizzonte.
L'aria frizzante  sa di terra , di vento , di sale (se il vento viene dalla Ligura attraversando i passi dell'Appennino).

Vigna di febbraio - Acquarello 35 x 50 cm.

Il silenzio e la pace di queste terre  mi porta sempre a desiderare di tornarci, per scattare altre foto, trovare altre ispirazioni, lasciarmi sorprendere ancora dalla bellezza del mondo intorno a me.

Il riposo della vigna (acquarello 25 x 70 cm)

mercoledì 26 ottobre 2011

NEBBIE D'AUTUNNO SUL LAGO

Un acquarello di grande formato (55x75) su Fabriano artistico da 640 grammi.

Colori Winsor&Newton, quasi tutto wet-on-wet,come la nebbia richiede !

Autunno sul lago

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